I milanesi non conoscono Milano e la sua periferia? Dal 19 al 20 giugno si rinnova l’appuntamento mensile delle “Giornate PeriferiArtMi” (7ª Edizione). Un ricco Calendario per far conoscere la Milano che va dagli antichi borghi ai nuovi quartieri residenziali della periferia, in vista della “Seconda Giornata Nazionale delle Periferie Urbane” (24 Giugno), istituita con Legge 170/2024. La partecipazione è aperta a tutti e gratuita. Ecco qui quali sono i luoghi e le indicazioni
a cura di periferiartmi.it
“A come Assiano”, “B come Basmetto”, “C come Cavriano” e così via per 166 toponimi per lo più sconosciuti che compongono la periferia “urbana” (l’80% del territorio cittadino con 850.000 residenti). Un “ABC delle Periferie” sostanzialmente sconosciuto ai milanesi, anche perché non insegnato a scuola.
Continuano così le “Giornate PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia”, promosse da Consulta Periferie Milano in questo fine settimana Venerdì 15-Domenica 17 maggio con partecipazione gratuita.
Da Lambrate a Quarto Cagnino, dal Lorenteggio a Crescenzago. Da San Siro all’Acquabella, da Roserio a Figino. Da Farini al Gallaratese, dalla Maggiolina a Indipendenza. Dal Naviglio Martesana alla Darsena. Poi, il Parco di Trenno, il Parco delle Cave e il Parco Verga.
«Un articolato Calendario di “sopralluoghi accompagnati” – evidenzia Marco Balsamo, coordinatore delle “Giornate” – per far conoscere l’altra Milano, quella degli antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia, attraverso il legame con i rispettivi beni artistici, architettonici, paesaggistici e museali. Anche per prendercene cura» (info: www.periferiartmi.it, partecipazione gratuita). Il tutto, anche in vista della “Seconda Giornata Nazionale delle Periferie Urbane” (24 Giugno), istituita con Legge 170/2024.

A Crescenzago l’antico Comune, oggi sede dello storico Corpo musicale di Crescenzago e di altre associazioni. Al Quartiere Gallaratese II°, il Complesso residenziale Monte Amiata «degli architetti Aymonino e Rossi, molto noto e visitato dalla comunità internazionale dell’architettura – evidenzia l’ingegner Antonio Palazzo, storico residente nel complesso – praticamente sconosciuto ai milanesi».
Poi, i Musei. In Farini l’esclusivo Museo della Macchina da scrivere, per ammirare 600 pezzi provenienti da tutto il mondo, che ne fanno un museo più unico che raro, anche se «altri 1.600 pezzi sono stipati in uno scantinato – evidenzia Umberto Di Donato, anima e presidente del Museo – in attesa di trovare nuovi spazi», che è l’appello rivolto alla città, affinché questo patrimonio non vada perso, come purtroppo accaduto con il Museo del Manifesto cinematografico di Via Gluck (al suo posto hanno costruito un palazzo … e deve essere il destino di questa via, come cantava Celentano). A San Siro il Museo del Beato don Carlo Gnocchi con in mostra anche la sua Topolino “furgonata” ed in zona Indipendenza il rinnovato Museo dei Cappuccini, un particolare sguardo su Milano tra arte, storia e fede. In Darsena la sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.
Quindi, la Basilica dei Santi Nereo e Achilleo all’Acquabella con le pregevoli ed imponenti dodici nuove icone (ciascuna m. 5×4) dedicate ai cicli della Quaresima e dell’Avvento, nonché la millenaria Gesetta di lusert al Lorenteggio, la più piccola chiesa di Milano, che fa bella mostra di sé, salvata grazie all’impegno di residenti e commercianti. Ma l’invito è anche a prendere conoscenza e cura del patrimonio lasciato in un colpevole stato di degrado, come l’antica Chiesetta di San Giorgio a Roserio, consegnata ad un distruttivo abbandono, malgrado tutt’intorno svettino le nuove costruzioni del dopo Expo, evidenza di una certa schizofrenia di noi milanesi.
Inoltre, il Parco delle Cave con Cascina Linterno e Casa Petrarca, il Parco di Trenno con il Milan War Cemetery a perenne monito e il Parco Verga nel nuovo quartiere milanese.
Infine, ricordiamo i percorsi: al Quartiere Maggiolina e Villaggio dei Giornalisti, negli antichi Borghi di Quarto Cagnino, comune autonomo fino al 1869, caratterizzato da una delle Crocette della peste, e di Figino con le sue Tre Cime, nonché a Lambrate, anch’esso Comune autonomo fino al 1923, sulle orme dei murali del film “Miracolo a Milano”.
Con all’attivo 42 Giornate e 848 “sopralluoghi accompagnati”, resi possibili dalla fattiva disponibilità e passione di 52 associazioni ed enti attivi sul territorio, «le “Giornate PeriferiArtMi” offrono una conoscenza diffusa della città – evidenzia Walter Cherubini, portavoce di Consulta Periferie Milano – affinché nessuno dei 166 antichi Borghi e nuovi Quartieri periferici e chi vi dimora rimanga dimenticato. Tra l’altro, anche come continuazione del Centenario 14 dicembre 1923-2023 dell’aggregazione a Milano degli Antichi Comuni Milanesi, data peraltro sconosciuta anche perché non insegnata a scuola». Una lacuna da colmare, verso la Milano policentrica.
Il programma dettagliato lo trovate QUI: WWW.periferiartmi.it
Ecco i prossimi appuntamenti:
– Venerdì 19-Domenica 21 Giugno
– Venerdì 18-Domenica 20 Settembre
– Venerdì 16-Domenica 18 Ottobre
– Venerdì 13-Domenica 5 Novembre

