SOMMARIO: “ITINERARI”, LA NUOVA PAGINA DEL SITO ha una funzione. I prossimi settembre e ottobre, infatti, sono i mesi ideali per grandi giri in bicicletta, o per le gite tout-court. Qui proponiamo 12 itinerari storico-artistici, descritti da Riccardo Tammaro sulla base di carte del XIX secolo: consentono di verificare che cosa è rimasto, riproporre il paesaggio di sempre e proteggerlo. Per completare gli itinerari, chiunque può scriverci di un percorso sperimentato, lo verificheremo e lo pubblicheremo
A cura di ABM e Fondazione Milano Policroma
Ha senso, nella Milano del XXI secolo, in continua mutazione, individuare le tracce degli antichi itinerari che conducevano agli antichi borghi? Questi ultimi iniziarono a far parte di Milano nel 1873 , fino ad allora erano stati prima autonomi e poi accorpati nel Comune dei Corpi Santi); oppure nel 1923 dopo un lungo periodo in cui erano stati comuni indipendenti.
Eppure, le strade di, da e per Milano hanno conservato numerosi tratti del loro passato, e questa serie di articoli vuole proprio andare a riscoprire che cosa è rimasto da vedere delle antiche strade, citando anche ciò che non c’è più, ma soprattutto evidenziando ciò che si è conservato, testimonianza di un modo di vivere (e di intendere la vita) ormai desueto, forse, ma non per questo privo di magia, curiosità e bellezze. L’Associazione Antichi Borghi di Milano invita a quindi a intraprendere la scoperta del passato lungo questi itinerari: a piedi, in bicicletta, in monopattino, e anche perché no, in motorino, in moto e in auto, ma si sappia che sono i mezzi meno adatti per comprendere il paesaggio e le sue finezze. L’ideale sarebbe andarci a cavallo. Per ora accontentiamoci di compiere i percorsi in maniera virtuale, leggendo gli articoli, scritti da un grande esperto in materia, Riccardo Tammaro per il periodico MilanoSud, ma poi, se vorrete, anche concretamente, portando con voi copia degli articoli, ove troverete le indicazioni basate sulle cartine preparate nel 1865 da Giovanni Brenna, uno dei più bravi cartografi del XIX secolo, quando ancora molto poco era mutato del paesaggio, rimasto fermo per tanti secoli.

Gli itinerari partono dalla cerchia dei Bastioni e scendono a Sud fra la Paullese, il naviglio Pavese (da cui si scorgono gli angoli più belli di Milano), la via Emilia, la strada Vigentina, in pratica le strade di due ex comuni come Vigentino e Chiaravalle, 12 in tutto, ma si spera di allungare l’elenco grazie al contributo di volontari. Infatti, chiunque può scriverci e descrivere un percorso, lo verificheremo e lo pubblicheremo.
Per la spiegazione dei borghi che troverete lungo i percorsi, provate a vedere se, nel presente sito, abbiamo posto la lente d’ingrandimento su qualcuno di codesti, fra i tanti di cui abbiamo scritto sicuramente troverete la narrazione di diverse località, di diversi borghi toccati in itinere. Vi avvertiamo , però, che non tutto è facilmente individuabile, anche se ce l’abbiamo messa tutta a spiegare come raggiungere i posti. Tuttavia, spesso, trattandosi di proprietà privata, non è nemmeno possibile entrare a vedere da vicino le trasformazioni che hanno mutato la realtà. A volte avrete a che fare con dei brutti restauri, irrispettosi dell’architettura originale, altre invece sono più riusciti, altro ancora è in degrado, disabitato o in rovina. Molti degli edifici sopravvissuti agli eventi del tempo non sono per nulla vincolati dalla Soprintendenza, questo significa che i proprietari possono farne ciò che vogliono, anche abbattere. Purtroppo. C’è tutto un patrimonio storico edilizio da salvare nelle aree periferiche, il riscatto delle periferie parte da qua.

