Parco delle Cave: il 25 novembre a processo per lottizzazione abusiva
Una serie di appuntamenti per capire qualcosa di più dell'intricata vicenda. Sotto accusa diversi funzionari
Appuntamento Giovedì 10 settembre (ore 20:30): Assemblea pubblica presso la Biblioteca di Baggio con Gabriele Galasso, conservatore botanico del Museo di Storia Naturale e l’avvocata Antonella Forloni, già consulente dell’Avvocatura regionale, che chiarirà le modalità dell’azione legale
Il prossimo 25 novembre si aprirà, davanti ai giudici della Terza sezione penale del Tribunale di Milano (aula 3, via Freguglia), la prima udienza del processo legato al cantiere sequestrato di via Cancano, a ridosso del Parco delle Cave.
Sotto accusa costruttori, funzionari comunali, architetti e un notaio: per tutti l’ipotesi di reato formulata dalla Procura è di lottizzazione abusiva. Sotto la lente dei magistrati milanesi sono finite presunte irregolarità procedurali e urbanistiche ormai al centro di diverse inchieste edilizie cittadine: dall’utilizzo della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al posto del regolare permesso di costruire, all’assenza di un piano attuativo comprensivo delle dovute dotazioni di standard (servizi, parcheggi, verde e viabilità), fino alla quantificazione inadeguata degli oneri di urbanizzazione. Una trasformazione edilizia contestata con forza anche per la natura stessa dell’area, riconosciuta come corridoio e spazio di alto valore ecologico e paesaggistico.
Ecco qualche appuntamento per informare e coinvolgere la cittadinanza:
Giovedì 10 settembre (ore 20:30): Assemblea pubblica presso la Biblioteca di Baggio. Interverranno Gabriele Galasso, conservatore botanico del Museo di Storia Naturale di Milano, per illustrare il ruolo ecologico e i benefici della biodiversità nelle aree metropolitane, e la stessa avvocata Antonella Forloni (già consulente dell’Avvocatura regionale), che chiarirà le modalità dell’azione legale e gli spazi di partecipazione per i cittadini.
Domenica 20 settembre: Partecipazione alla “Fake Week – Il re è nudo / L’inganno green è finito!”, rassegna promossa dalla Rete dei Comitati della Città Metropolitana. L’iniziativa vedrà i comitati del Parco delle Cave e dell’Associazione Parco Piazza d’Armi – Le Giardiniere attraversare i parchi dell’Ovest milanese con passeggiate informative sul consumo di suolo e un picnic conclusivo.
Mercoledì 25 novembre: Presidio e partecipazione alla prima udienza penale a Palazzo di Giustizia. Un appello aperto a residenti e milanesi per far sentire la voce della cittadinanza all’avvio del dibattimento.
La vicenda e le accuse
Le tre torri costruite a ridosso del Parco delle Cave
La gip Lidia Castellucci, su richiesta della pm Marina Petruzzella, il 19 luglio 2024 ha disposto il sequestro preventivo del cantiere “Residenze Lac” in via Cancano 5 a Milano. Il progetto interessa l’ex area industriale delle Pompe Peroni — zona ecologicamente sensibile a ridosso del Parco delle Cave — e prevede 77 appartamenti distribuiti in tre torri alte tra 27 e 43 metri (da 9 a 13 piani). La misura cautelare si fonda sull’illegittimità dei titoli edilizi e sull’omesso intervento in autotutela del Comune di Milano:
La trasformazione urbanistica è stata autorizzata tramite una convenzione notarile privata (31 gennaio 2019) anziché un piano attuativo approvato da Giunta o Consiglio Comunale, escludendo l’iter pubblico e la partecipazione dei cittadini.
L’opera è stata fatta passare come semplice ristrutturazione tramite SCIA invece di nuova costruzione, evitando di garantire gli standard urbanistici obbligatori (servizi, verde e parcheggi).
È stata concessa la monetizzazione sostitutiva alla cessione dei terreni senza valida motivazione,generando un risparmio ingiustificato di 618.000 euro per il costruttore. Un verbale del marzo 2022 attesta che la direttrice dell’Urbanistica comunale, Simona Collarini, definiva l’intervento a forte impatto sul parco e raccomandava già all’epoca di non replicare tale modello procedurale.
Tra i 9 indagati, tuttavia si trova anche la stessa Simona Collarini (direttrice Settore Pianificazione Urbanistica Generale del Comune di Milano). La dirigente ha infatti comunque validato o non bloccato gli iter amministrativi che hanno consentito la realizzazione dell’opera, ritenuto dai pm un autentico paradosso giuridico. Altri indagati del Comune di Milano sono Giovanni Oggioni (responsabile Sportello Unico Edilizia) e i funzionari comunali Andrea Viaroli, Riccardo Rinaldi e Alessandra Ottoni. Tra i privati e tecnici: Paolo Mazzoleni (progettista per Lakes Park srl e assessore all’Urbanistica a Torino), Rossella Bollini (amministratrice di Lakes Park), Nicolas Henri Rodriguez (procuratore dell’operatore Nexity Mil.