Boldinasco nel XVIII secolo era un comune rurale vasto circa due Kmq e di un certo rilievo economico. Infatti, se nel 1771 aveva 67 abitanti, nel 1851 ne aveva già 632. Nel 1869 fu annesso a Musocco. Nel corso del XX secolo il borgo è divenuto proprietà del Comune di Milano; oggi è abbandonato. Ora arriva il piano di recupero, ecco che cosa prevede, quanto costa e la sua importanza nel quadro urbanistico. Diventerà un po’ il “borgo della Montagnetta di San Siro”, collegato da una passerella pedonale già esistente.
Il progetto di riqualificazione di Boldinasco, in via De Lemene, rappresenta un’importante iniziativa per il Comune, destinata non solo a restituire alla città 45 alloggi sociali e uno studentato. E’ il primo intervento che preveda il restauro di un borgo antico di Milano. Il progetto si pone, infatti, anche come preservazione storica del braccio destro della cascina risalente al ‘600. Tale segmento sarà accessibile al pubblico, evitando al complesso restaurato il destino di area residenziale chiusa. Collegato da una passerella pedonale alla Montagnetta di San Siro, ne è di fatto divenuto il borgo.
Gli obiettivi del borgo rigenerato:
Contribuire ad alleviare l’emergenza abitativa,
Rigenerare un’area storica,
Creare un modello di integrazione tra residenti e studenti,
Migliorare la qualità della vita nel quartiere.
Ecco i punti salienti: 1) Investimento di 8,1 milioni di euro per i lavori strutturali, di cui quasi 4 milioni a carico dell’amministrazione. Il valore totale della concessione, che durerà 42 anni, è stimato in 35 milioni di euro. 2) La creazione di 25 posti letto in un nuovo edificio adiacente alla cascina, con un costo di 400 euro al mese per posto letto. I servizi accessori, come pulizie e cambio lenzuola sono facoltativi, non influenzeranno il canone base.

Come annuncia l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica Fabio Bottero, il programma prevede 36 alloggi a canone concordato, da destinare a famiglie con un ISEE massimo di 40.000 euro, con priorità per famiglie in difficoltà. Inoltre, 9 alloggi saranno destinati a nuclei in condizioni di fragilità a un canone ridotto di 54 euro/mq.
Previsti servizi per il quartiere, come uno sportello psicologico gratuito, spazi per workshop, laboratori, aree di co-working e orti urbani. Questi servizi sono destinati a promuovere l’inclusione e il supporto per la comunità locale.
Il Comune di Milano ha anche individuato l’operatore economico che si occuperà della riqualificazione dello storico stabile e della gestione dei servizi abitativi che qui saranno realizzati. Si tratta del Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Giuppi Srl, Campesi Impianti Srl, Samstaval Srl, A.C.E. Impianti Srl, che aveva avanzato la proposta di progetto posta a base dell’avviso pubblico. L’iter burocratico è iniziato nel 2018, ma ha subito ritardi a causa dell’aumento dei costi delle materie prime. L’obiettivo è di avviare i lavori entro la fine del 2026, con un completamento previsto entro la fine del 2028.
L’amministrazione comunale contribuirà con 3,769 milioni di euro e riceverà un canone concessorio simbolico di 600 euro all’anno dall’operatore privato.
Vedi l’intera storia di Boldinasco QUI
https://iborghidimilano.it/2023/01/01/boldinasco-a-fatica-ma-il-borgo-sopravvive/


